giovedì 25 ottobre 2012

La Carie

Le carie sono un problema serio. Se non curata, una carie può distruggere i denti e uccidere le delicate terminazioni nervose al suo interno, provocando l'ascesso, una zona d'infezione sull'apice della radice. Una volta formatosi, l'ascesso può essere curato soltanto con un canale radicolare, con la chirurgia o con l'estrazione del dente.

Che cos'è la carie?

La carie è un processo distruttivo che colpisce i tessuti duri del dente. E' una malattia molto diffusa e si stima che colpisca, almeno una volta nella vita, circa il 90% della popolazione mondialeCome tutte le patologie anche la carie dentale non dev'essere sottovalutata, se trascurata può infatti portare alla perdita di parecchi denti e ad infezioni molto serie.
Possiamo distinguere l'evolversi della malattia in due fasi:
  • Nella prima fase la carie intacca lo smalto, il durissimo rivestimento esterno del dente demineralizzandolo (carie superficiale)
  • Nella seconda fase (carie penetrante) i prodotti acidi derivanti dalla fermentazione degli zuccheri riescono a perforare lo smalto aprendosi la strada verso la dentina. Superata questa seconda barriera, la carie arriva alla polpa, ricca di vasi e terminazioni nervose, provocando i sintomi caratteristici della patologia.
Inizialmente la carie è asintomatica. Il primo segnale che il nostro corpo ci invia è il cambiamento di colore nello smalto che perde la sua naturale lucentezza diventando più opaco. Questa caratteristica agli occhi dei meno esperti passa generalmente inosservata.
Al contrario, quando la carie arriva a colpire la dentina, si nota chiaramente un solco scuro, contenente un ristagno di materiale imputridito (cibo e tessuti dentali disgregati).
Mano a mano che la carie si evolve avvicinandosi alla polpa insorgono i sintomi caratteristici della patologia: alitosi, dolore al dente e alle zone circostanti, sensibilità al caldo, al freddo, al dolce e all'acido.
Se trascurata la carie porta all'infiammazione della polpa (pulpite), evolvendosi in ascesso fino alla totale distruzione del dente e della sua radice. In questi casi una semplice otturazione non è più sufficiente ed il dentista dovrà procedere all'asportazione della polpa infetta otturando i canali radicolari del dente.
La carie dentale colpisce più facilmente molari, premolari ed incisivi superiori. In genere tende a svilupparsi tra gli spazi interdentali laddove risulta più difficoltosa la rimozione dei residui alimentari con lo spazzolino. L'accumulo ed il ristagno di cibo tra i solchi intercuspidali (quella specie di conca che si forma tra le 4 punte del dente) spiega invece la maggiore predisposizione di molari e premolari alla patologia.

Quali sono le cause della carie ?

La carie è una patologia multifattoriale nella quale intervengono molte condizioni predisponenti, alcune delle quali ancora sconosciute. I fattori di rischio noti verranno elencati in ordine di importanza.
PLACCA BATTERICA: patina adesa alla superficie dei denti sulla quale si sviluppano i batteri. Tanto più aumenta la flora microbica e tanto maggiore sarà il rischio di insorgenza della carie.
Nonostante esistano centinaia di microrganismi, solo tre sono direttamente responsabili della carie: lo Streptococcus mutans, il Lactobacillus acidophilus, e gli actinomiceti.
Tra questi il lattobacillo ha il più alto potere cariogeno. Esso si nutre del glucosio presente nei residui alimentari formando lattato come prodotto di rifiuto. Grazie alla sua acidità questa sostanza riesce a sciogliere un po' per volta lo smalto dentale, intaccando la dentina.
Lo streptococco mutans interviene invece nella formazione della placca batterica sulla quale aderiscono gli altri microrganismi patogeni.
I batteri non sono i soli responsabili della carie. Esistono infatti altri fattori come la dieta, lo stile di vita e l'utilizzo di farmaci che ne possono facilitare la comparsa.
QUANTITÀ E QUALITÀ DELLA SALIVA: con la sua azione la saliva è in grado di tamponare l'acidità della bocca. Grazie ad alcune sostanze in essa disciolte ha anche funzione antimicrobica ed immunitaria. Ne consegue che qualsiasi condizione che porti ad una ridotta secrezione salivare, la renda più viscosa, o ne abbassi il pH (come avviene, per esempio, durante la gravidanza) predispone i denti all'attacco batterico.
CARATTERISTICHE DEI DENTI: le caratteristiche strutturali dei denti incidono notevolmente sulla possibilità di formazione della carie. Un solco interdentale accentuato favorirà, per esempio, un maggiore ristagno di residui alimentari che come sappiamo sono terreno fertile per lo sviluppo batterico.
Esistono inoltre delle differenze individuali nel grado di mineralizzazione dentale; ovviamente, più il dente è ricco minerali e più sarà protetto dalle aggressioni esterne.
La componente genetica della carie non è stata ancora chiarita. Ciò che è certo è che la familiarità della patologia potrebbe derivare dalla trasmissione di abitudini poco salutari, come l'eccessivo consumo di zuccheri o la scarsa igiene orale.
TIPO DI DIETA: è scientificamente dimostrato che un eccessivo consumo di alimenti zuccherini (caramelle, dolci, bevande zuccherate e simili) altera il naturale equilibrio batterico del cavo orale predisponendo il soggetto alla carie dentale.
Il saccarosio è infatti formato dall'unione di una molecola di fruttosio e una di glucosio, che come abbiamo visto rappresenta il nutrimento principale per i lattobacilli. Non a caso studi statistici dimostrano che chi consuma zuccheri fuori dai pasti oltre 4 volte al giorno è fortemente predisposto alla carie.
I dolcificanti più appiccicosi (pensiamo ad esempio al caramello) sono quelli più cariogeni perché tendono a rimanere più a lungo a contatto con la placca batterica.
SCARSA IGIENE ORALE: un'insufficiente rimozione dei residui alimentari e della placca è direttamente collegata alla comparsa della carie.
Occorre precisare che placca batterica, scarsa igiene orale e dieta sono tre fattori necessari per lo sviluppo della carie dentale. Essi devono cioè essere presenti contemporaneamente affinché insorga la patologia cariosa.
Riepilogando, le carie dentarie sono, pertanto, fortemente influenzate da:
  • Lo stile di vita
  • Quello che mangiamo
  • Come ci prendiamo cura dei denti
  • Dalla presenza di fluoro nell'acqua che beviamo
  • Dal dentifricio che adoperiamo
  • Fattori ereditari
Sebbene le carie siano generalmente più frequenti nei bambini, anche gli adulti sono a rischio. I tipi di carie comprendono:
  • Carie della corona - il tipo più comune che si riscontra sia negli adulti sia nei bambini, questo tipo di carie sono generalmente localizzate sulle superfici masticatorie o nello spazio interdentale
  • Carie della radice - man mano che invecchiamo, le gengive si ritraggono lasciando scoperte delle parti di radice. Dato che lo smalto non ricopre le radici dei denti, queste zone esposte possono facilmente cariarsi
  • Carie ricorrente - è la carie che si forma intorno a otturazioni e corone esistenti. Ciò avviene perché tali zone tendono ad accumulare la placca, che alla fine provoca la carie
Gli adulti sono particolarmente esposti al rischio di carie se soggetti a bocca arida, una condizione dovuta alla mancanza di saliva. La bocca arida può essere causata da malattia, farmaci, radioterapia e chemioterapia, e può essere temporanea (durare da pochi giorni a alcuni mesi) o permanente, in base alla causa che la scatena.

Come faccio a sapere se ho una carie

Soltanto il tuo dentista ti può dire con certezza se hai una carie. Questo perché le carie si sviluppano sotto la superficie dentale, laddove è impossibile vederle. Quando mangi del cibo contenente carboidrati (zucchero e amido), i batteri della placca si nutrono a loro volta di questi carboidrati e producono acidi che corrodono l'interno del dente. Con il tempo, lo smalto dentale inizia a indebolirsi sotto la superficie mentre la parte esterna rimane intatta. Quando l'erosione diventa abbastanza importante, la superficie crolla formando una carie.
È più probabile che le carie si formino nelle cavità presenti sulle superfici masticatorie dei denti posteriori, nello spazio interdentale e vicino al margine gengivale. Ma, a prescindere da dove si formano, il miglior modo per individuarle e curarle prima che diventino un problema serio è quello di effettuare regolari visite di controllo dal dentista.

Come posso prevenire le carie?

  • Lavati i denti con lo spazzolino almeno due volte al giorno e con il filo interdentale quotidianamente per rimuovere la placca nello spazio interdentale e sotto il margine gengivale
  • Effettua regolari visite di controllo dal dentista. La prevenzione può evitare l'insorgenza di problemi e fa in modo che problemi di minore importanza non diventino seri
  • Segui une dieta equilibrata che limiti i cibi ricchi di amido e zuccheri. Quando assumi questi alimenti, cerca di mangiarli ai pasti principali invece che sotto forma di spuntini fuoripasto per diminuire il numero di volte in cui i denti sono esposti agli acidi
  • Usa prodotti per l'igiene orale contenenti fluoro, incluso il dentifricio
  • Assicurati che l'acqua che bevono i bambini sia fluorata. Se l'acqua corrente che bevi non contiene fluoro, il tuo dentista o pediatra può prescriverti delle integrazioni di fluoro quotidiane

Quali sono i pazienti che possono affrontare l'intervento di Implantologia? E a chi è invece sconsigliato?

Praticamente tutti i pazienti possono affrontare l'intervento, sta al vostro odontoiatra mettere in luce eventuali controindicazioni per lo più di carattere locale. Le controindicazioni mediche assolute al posizionamento degli impianti sono molto rare. Il rischio di con un impianto osteointegrato è molto scarso e sicuramente minore che con un dente devitalizzato. Il limite tra controindicazioni relative ed assolute non è netto e comprende l'analisi di diversi parametri. Pazienti con diabete compensato o con anemia o altre problematiche sistemiche possono essere curati da un team chirurgico ben addestrato che deve attenersi rigorosamente al protocollo chirurgico e alle norme di asepsi. Il consumo di tabacco aumenta il rischio di insuccesso del 10% circa e costituisce una controindicazione a trattamenti più complessi quali gli innesti ossei, ma non è controindicazione assoluta all'inserimento normale di impianti.

Il paziente implantologico


L'edentulia interessa oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo. Anche in Italia il problema esiste e non solo tra le persone più anziane : secondo l'OMS alle persone tra i 35 e i 44 anni mancano in media 1,5 denti a testa, a quelle tra i 45 e i 65 anni ben 13,4 e agli over 65 addirittura 18,8 per un totale di 18% di persone senza uno o più denti.
L'implantologia nasce negli anni 90 per i cosiddetti "casi limite":
  • persone che nel tempo, per carie o eventi vari , hanno perso tutti o quasi tutti i denti;
  • pazienti che hanno superato e vinto malattie tumorali e che hanno perso denti a seguito delle
  • chemioterapie (hanno fiducia nella classe medica - atteggiamento di positività verso la vita);
  • pazienti diabetici, cardiopatici, in terapia con anticoagulanti e con difosfonati, in quanto riduce sia il rischio di emorragia post-operatoria che di infezioni a livello osseo.
Ma, in realtà il problema investe un gran numero di persone.
Nata per i cosiddetti "casi limite", ovvero per i pazienti con carenze di osso, ma anche per soggetti diabetici, ex pazienti oncologici, l'implantologia a carico immediato permette a queste persone di recuperare non solo il sorriso ma anche stili di vita adeguati. Ritrovare un sorriso naturale, senza traumi e in tempi rapidi è il nuovo traguardo raggiunto dall'implantologia e dedicato non solo a queste importanti categorie di pazienti, ma anche a quelle persone cui il normale decorso dell'età, fattori fisiologici o incidenti, cure odontoiatriche errate rendono difficile esibire con naturalezza il proprio sorriso.

Implantologia computer-guidata


Nata per i cosiddetti “casi limite”, ovvero per i pazienti con carenze di osso, ma anche per soggetti diabetici, ex pazienti oncologici, l’implantologia a carico immediato permette a queste persone di recuperare non solo il sorriso ma anche stili di vita adeguati. Ritrovare un sorriso naturale, senza traumi e in tempi rapidi è il nuovo traguardo raggiunto dall'implantologia e dedicato non solo a queste importanti categorie di pazienti, ma anche a quelle persone cui il normale decorso dell’età, fattori fisiologici o incidenti, cure odontoiatriche errate rendono difficile esibire con naturalezza il proprio sorriso.
Le più moderne tecniche implantologiche permettono il ripristino immediato del sorriso e della masticazione in poche ore e senza dolore, sottraendo meno tempo possibile alla propria attività lavorativa e alla propria vita di relazione. Le tecniche di CARICO IMMEDIATO, di IMPLANTOLOGIA MININVASIVA COMPUTER-GUIDATA e la rivoluzionaria metodologia “ALL-ON-FOUR”, che costituiscono l’unica speranza per chi ha perso o sta perdendo i propri denti, sono oggi eseguite in Puglia nel Centro Odontoiatrico del dr. Francesco Ronzulli.
Il Dr. Ronzulli, grazie al continuo aggiornamento scientifico, all'esperienza in centri specializzati in regioni più emancipate in campo odontoiatrico, all'utilizzo di moderne attrezzature diagnostiche e alla collaborazione di uno staff altamente qualificato, è riuscito a raggiungere anche a Bari in una sede accogliente e funzionale standard qualitativi nell’Implantologia dentale paragonabili a quelli riconosciuti nelle cliniche odontoiatriche del Nord d’Italia e nel resto d’Europa. Come testimoniano i concreti successi raggiunti su un gran numero di casi clinici ed umani.